lunedì 30 gennaio 2012


“È necessario perdersi per ritrovarsi”



Susanna Tamaro,"Per sempre"-

venerdì 27 gennaio 2012

Se non posso nemmeno provare più a reggerti 
nel vuoto che raschia il tuo sguardo specchiandomi 
lasciare che il tempo ora passi sopra di noi 
rendermi immobile al flusso dei giorni 


tra noi,ma qui tu scivoli a fondo e non hai 
rifugio per sciogliere il peso che c'è 
in me è tardi in me ....



-Subsonica "Livido Amnicotico"-
Lo vedi cambiare, in modo impercettibile, poi si ferma, il tuo sguardo si ferma, come cristallizzato in un fermo immagine.
Lui cambia e tu non lo noti, gli altri sì, ma per te non c'è nulla di diverso, anzi, non è abbastanza è troppo poco.
Sai chi eri, non sai cosa sei.
Cambia.
Si allarga e tu non lo vedi.
Si restringe e tu non lo vedi.
E' solo un corpo che non hai curato, che hai maltrattato, e adesso è troppo tardi.
Troppi difetti, troppe imperfezioni, troppe cose da cambiare.
Lui cambia, ma tu non lo vedi, non è mai abbastanza.
Vuoi di più.
Sono i tuoi occhi? Sono i loro?
Specchio specchio delle mie brame...
Gli specchi riflettono solo maschere...
Lo specchio dice la verità?
Io non vedo. Non mi vedo.
Non è abbastanza.
E' solo un corpo e io non so più com'è il mio!

martedì 24 gennaio 2012



Quanto più s'allarga la nostra conoscenza dei buoni libri
tanto più si restringe il cerchio degli uomini la cui la compagnia è gradita.


-Ludwig Feuerbach-

domenica 15 gennaio 2012

Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.
Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.
Credo che per credere, certi momenti, ti serva molta energia.

lunedì 9 gennaio 2012

-APandaPiace-

sabato 7 gennaio 2012

giovedì 5 gennaio 2012

...Sogna una carne sintetica 
Nuovi attributi e un microchip emozionale 
Sogna di un bisturi amico che faccia di lei 
Qualcosa fuori dal normale 
Sogna una carne sintetica 
Nuovi attributi e un microchip emozionale 
Occhi bionici più adrenalina 
Sensori e ciberbenetica neurale 
Sogna una carne sintetica 
Nuovi attributi e un microchip emozionale 
Labbra cromate ricordi seriali 
Emozioni e un nuovo impianto sessuale 

-Aurora Sogna, Subsonica-

martedì 3 gennaio 2012




Che cosa ti tormenta, armato cavaliere
che indugi solo e pallido?
Di già appassite son le cipree del lago
e non cantan gli uccelli.

Che cosa ti tormenta, armato cavaliere,
cotanto affranto e così desolato,
riempito è già il granaio dello scoiattolo,
pronto è il raccolto.

Vedo sul tuo cimiero un bianco giglio,
umida angoscia, e del pianto la febbre
sulle tue gote, ove il color di rosa è scolorito
troppo rapidamente.

Una signora in quei prati incontrai,
lei, tutta la bellezza di figlia delle fate aveva,
chiome assai lunghe, e leggeri i suoi piedi,
ma selvaggi i suoi occhi.

Io feci una ghirlanda pel suo capo,
e pur bracciali, e odorosa cintura;
lei mi guardò com' avria fatto amore,
dolcemente gemette.

Io mi stetti con lei, sul mio cavallo
al passo, e nessun altro vidi in tutto il giorno;
seduta di traverso modulava
un canto delle fate.

Lei procurò per me grate radici,
vergine miele e rugiadosa manna,
e in linguaggio straniero poi mi disse:
- Io t'amo veramente.

Nella grotta degli elfi mi condusse,
e lì lei pianse, e sospirò in tristezza,
ma i suoi barbari occhi io tenni chiusi,
con quattro baci.

Ivi lei mi cullò, sino a dormire,
e lì sognai: sia maledetto l'ultimo sogno
fantasticato lì sul declivio
del freddo colle.

Vidi principi e re, pallidamente,
scialbi guerrieri smunti, color morte erano tutti
e gridavano a me: - La bella dama che non ha 
compassione, t'ha reso schiavo!

Le lor livide labbra scorsi nella penombra, 
che m'avvertivano: - L'ampia voragine orrendamente
s'apre!  -  Allora mi svegliai, e mi scopersi qui,
sopra il declivio del freddo colle.

Questo è accaduto perché qui rimasi
solo, senza uno scopo ad attardarmi,
pur se appassite fosser le cipree
e gli uccelli del lago non cantassero.
-La belle dame sans merci, Keats-


-Kasebian, Days are Forgetten-
Luci, gente indifferente
vortica nel niente,
puoi sempre ridere.
E stare, non ci vuoi più stare, 

forse vomitare 
che in fondo è facile… che è sempre facile. 
Mani, chiede le tue mani, 
i tuoi discorsi strani 
non gli interessano. 
Mani, tra le gambe mani, 
forse è già domani 
o è un altro attimo. 
GIORNI A PERDERE PER
NOTTI A FAR FINTA CHE SAI VIVERE
SCIOGLIERE SCORIE NEL VUOTO CHE C’È
SENZA GUARDARE MAI SOTTO DI TE.
GIORNI A PERDERE TE
GIORNI A PERDERE TE. 

Fuori, scappi ed esci fuori,
fuori dai rumori
è notte limpida
di stelle, tra le insegne stelle,
di bambina stelle
indifferenti... e scoppi a piangere. 

GIORNI A PERDERE PER
NOTTI A FAR FINTA DI VIVERE
SCIOGLIERE SCORIE NEL VUOTO CHE C’È
SENZA GUARDARE MAI SOTTO DI TE.
GIORNI A PERDERE TE
GIORNI A PERDERE TE
GIORNI A PERDERE TE... 




-Tutti i miei Sbagli, Subsonica-

lunedì 2 gennaio 2012


-"Brucerò per te", Negrita-


Due cose mi riempiono la mente di meraviglia:
Il cielo stellato sopra di me e le tenebre in fondo alla mia anima.
-Critica della Ragion Criminale-